Il difensore spagnolo è reduce da qualche partita non proprio al meglio e in Europa League vuole tornare protagonista
Da Bodo a Bodo con il fuoco negli occhi e una voglia pazza di riscattare la Lazio e anche se stesso. Come per Guendouzi, anche per Mario Gila l’ultimo mese non è che sia stato così positivo, tanto da commettere più errori del solito. A Bologna è successo di tutto e di più e quella partita, da un certo punto di vista, ancora è negli occhi e nella testa del biancoceleste, ma non certo perché sia rimasto turbato o chissà cosa, solo perché vuole tenere bene a mete le cose che ha sbagliato per non ripetere gli errori e non deconcentrarsi, soprattutto in vista della gara col Bodo Glimt. All’andata, il difensore ha giocato per tutti i novanta minuti e come per la squadra anche lui non è che abbia fatto una grandissima figura.
Si ricorda benissimo tutto anche le volte in cui, lui per primo, ha concesso agli attaccanti del Bodo di fare il bello e cattivo tempo all’interno dell’area di rigore con passaggi e passaggetti di prima in velocità, con la retroguardia laziale che non ci ha capito granché. Ancora non riesce a capire come sia stato possibile, ma il campo e la velocità con cui giocavano i norvegesi era difficile contrastare tutto, con tanti giocatori, Gila incluso, che si sono trovati in difficoltà con il terreno sintetico.
All’Olimpico sarà tutt’altra storia, con i biancocelesti che si stanno preparando sin dalla gara d’andata quando sono stati quasi sbeffeggiati dai loro avversari che per fortuna dei biancocelesti hanno sbagliato tantissimo sotto porta, tenendo aperta e viva la speranza di una qualificazione in semifinale. Servirà la gara perfetta e Gila ha voglia di fare una prestazione coi fiocchi. Baroni conta su di lui, già gliel’ha detto, anche per cominciare dal basso l’azione, cosa in cui questo lo spagnolo è senza dubbio più bravo e pronto rispetto a Romagnoli e Gigot.
Il difensore è pronto e non vede l’ora di scendere in campo per affrontare il Bodo e riprendersi una bella rivincita anche per la brutta figura fatta all’andata in Norvegia. Al centro del reparto arretrato lui conta di tornare ad essere titolare accanto a Romagnoli, ma non sono escluse sorprese come quella di rivedere Gigot.