Guendouzi e Rovella sono i pilastri della Lazio, ma senza una continuità nelle prestazioni la squadra rischia. La corsa alla Champions passa da loro
Guendouzi e Rovella, protagonisti indiscussi del centrocampo della Lazio, sono il motore che alimenta il sistema di gioco ideato da Baroni. La loro importanza è totale, eppure il loro ruolo di equilibratori in una squadra a trazione anteriore non è mai stato facile.
Quando uno dei due calciatori non è al massimo – come riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport – l’altro tende a coprire le sue carenze, ma se entrambi calano, il risultato per la squadra diventa disastroso. Questo è ciò che è accaduto nel primo tempo contro il Parma.
Nessuno dei due ha offerto la migliore versione di sé stesso, e in effetti entrambi hanno avuto difficoltà a gestire i momenti cruciali della partita. I nervosismi si sono fatti sentire, con Guendouzi e Rovella che, in modo più o meno indiretto, hanno contribuito all’azione del vantaggio emiliano.
Alla fine, Rovella è stato sostituito al 71′ per far spazio a Vecino, che ha dato una scossa alla squadra con un ingresso decisivo. Guendouzi ha invece completato tutta la partita, correndo 11,628 km e ottenendo 9 recuperi, ma non è riuscito a essere il leader di sempre. La sua mancanza di lucidità, soprattutto nei momenti chiave, non ha permesso di risollevare il gioco della Lazio.
La Lazio, priva di almeno uno dei suoi due centrali al 100%, ha faticato a reagire contro il Parma, e il recupero è stato ostacolato da una stanchezza evidente dei suoi uomini più cruciali. Guendouzi è il giocatore più impiegato da Baroni con 3.788 minuti, mentre Rovella segue al quarto posto con 3.152.
Le troppe partite giocate senza sosta si stanno facendo sentire, ma è necessario che entrambi ritrovino il ritmo. La Lazio deve puntare su di loro per sperare di entrare in Champions League. Ma non basta la fatica fisica: serve anche la lucidità mentale.
Soprattutto dopo il passo falso contro il Parma, non ci sono più margini per errori. La Lazio deve restare concentrata, e i suoi due pilastri a centrocampo non possono fallire. Quando Guendouzi e Rovella sono al massimo, la squadra può affrontare chiunque con la giusta determinazione.
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Se entrambi non sono al top, il compito diventa più arduo, ma non impossibile. Sarà fondamentale per loro, e per tutta la squadra, ritrovare la giusta forma per affrontare le prossime sfide senza mancare nessun passo. Con il match con l’Empoli alle porte e la Juventus in vista, i dettagli faranno la differenza.