E’ terminato il periodo iniziale, adesso il tecnico dovrà fare le sue valutazioni su alcuni giocatori e sperare di recuperare gli assenti
Istanbul, con Fernebahce prima e Galatasaray dopo si possono archiviare tra luci e ombre. Sarà Maurizio Sarri a decidere chi potrà andare avanti e chi invece necessità di un ulteriore conferma, come Noslin ad esempio, ma anche lo stesso Basic, più alcuni che adesso sembrano in auge e quasi al sicuro, ma non è proprio così come sembra. Il tecnico dovrà fare quello che più odia, ovvero decidere chi potrà continuare ad allenarsi con la prima squadra e chi invece dovrà accomodarsi alla porta. Fino a martedì 5 agosto, la squadra sarà in vacanza per poi fare ritorno a Formello e riprendere la preparazione in vista dell’amichevole con il Burnley in Inghilterra il 9 agosto e poi prepararsi per bene per il campionato.
Tutto di corsa o quasi, anche perché di tempo non è che ce ne sia rimasto così tanto, soprattutto per fare delle scelte. Adesso il tecnico toscano deve fare la conta degli assenti e dei presenti, con la speranza di recuperare almeno Samuel Gigot. Il francese è alle prese da quasi due settimane con un mal di schiena fastidioso. La Lazio e Sarri su di lui decideranno cosa fare, anche se la condizione di Patric non è che fa restare tranquilli. Tutt’altro. Per il centrale ci sono proposte dall’Arabia e dal Qatar a cifre piuttosto importanti per lui, forse anche la Lazio potrebbe avere qualche giovamento sul pagamento del cartellino, circa uno o due milioni di euro che sarebbero oro per la società.
Per quel che riguarda l’altro assente di lusso Gustav Isaksen, la situazione potrebbe schiarirsi a breve, considerato che l’esterno danese è ancora un po’ debilitato per via di una brutta mononucleosi che l’ha indebolito parecchio. Da qualche giorno pare stia meglio anche se in isolamento, ma il giocatore è in attesa del via libera da parte delle analisi per potersi tornare ad allenare. Lui ci spera tanto anche perché deve recuperare un po’ il terreno e mettersi alla parti con gli altri, visto che il campionato è quasi alle porte.
L’esterno della nazionale danese è debole sì, ma è giovane e a recuperare e rimettersi alla pari con gli altri non ci vorrà poi così tanto. Sarri confida di rivederlo anche perché vuole studiarlo bene, visti i progressi che ha fatto l’anno scorso, spera solo di rivederlo più cattivo e pronto rispetto a come l’ha lasciato, bravo e veloce ma discontinuo. Infine, il tecnico e la società dovranno capire bene le condizioni di Patric dopo lo stiramento accusato nelle scorse settimane e che lo terrà fuori per un altro mese. Verificare per bene quanto ne avrà, in modo tale che si possa decidere di poter cedere o meno Gigot.