Eriksson%2C+Inzaghi%2C+Sarri%2C+Zoff%2C+Mancini%3A+quale+tecnico+ha+vissuto+il+precampionato+pi%C3%B9+esaltante%3F
lalaziocom
/2025/08/08/eriksson-inzaghi-sarri-zoff-mancini-quale-tecnico-ha-vissuto-il-precampionato-piu-esaltante/amp/
Approfondimenti

Eriksson, Inzaghi, Sarri, Zoff, Mancini: quale tecnico ha vissuto il precampionato più esaltante?

Quale tra gli allenatori più famosi, apprezzati e longevi della storia della Lazio, ha esaltato i tifosi in estate con un precampionato di livello assoluto? Il risultato è inaspettato

Il precampionato, al pari del mercato, è spesso una sorta di viaggio all’interno dei sogni estivi di una tifoseria. Le prime amichevoli hanno il sapore di una scoperta; di una sorta di anteprima estiva della stagione. La Lazio di Sarri ha fin qui affrontato la Primavera (sconfiggendola 3-0), l’Avellino (1-0 con gol nel finale realizzato da Guendouzi su calcio di rigore), il Fenerbahce (sconfitta di misura) e il Galatasaray, sfida terminata 2-2.

Eriksson, Inzaghi, Sarri, Zoff, Mancini: quale tecnico ha vissuto il precampionato più esaltante? – lalazio.com

Una serie di risultati altalenanti, all’interno di un’estate ricca di polemiche e delusioni per l’inoperosità del club sul mercato. Per Sarri si tratta del quarto precampionato da quando siede sulla panchina della Lazio. Prima di lui Inzaghi, Pioli, Reja, Petkovic, Delio Rossi e ancora prima Mancini, Eriksson  e Zoff erano stati protagonisti di tournèe estive, amichevoli e tornei. Quale è stato il precampionato più esaltante vissuto dai tifosi della Lazio nella loro storia recente?

Il precampionato più esaltante della Lazio: un viaggio all’indietro nel tempo

La squadra di Eriksson dominava in Italia e in Europa e i tornei estivi vinti, rappresentavano una conferma del valore del club: ma quei risultati non potevano considerarsi sorprendenti. Anche gli altri tecnici hanno alternato momenti positivi a sfide internazionali prestigiose, concluse con risultati altalenanti. La vera, grande sorpresa, che ha portato i tifosi a vivere un’estate esaltante, è arrivata circa 35 anni fa: il precampionato del 1990, con Dino Zoff in panchina è stato uno dei più convincenti che i tifosi hanno avuto modo di vivere. E per diversi motivi. Il club aggiunge a Ruben Sosa anche Karl Heinz Riedle (in gol nella foto in basso contro la Juve), fresco vincitore del Mondiale di Italia ’90.

Il precampionato più esaltante della Lazio: un viaggio all’indietro nel tempo – lalazio.com

La società, molto attenta a promuovere il nome della Lazio (già molto diffuso dopo gli arrivi di Riedle e Zoff) opta per una serie di amichevoli dal sapore internazionale. Il fiore all’occhiello è il Trofeo Città de la Linea, disputato a Cadice. La Lazio, dopo aver sconfitto in semifinale i padroni di casa per 3-2 (gol di Sosa, Pin e Soldà), affronta nella finalissima il fortissimo Real Madrid di Butragueño e Hugo Sánchez.

La vittoria contro il Real Madrid: il capolavoro di Zoff

Dopo aver chiuso i tempi regolamentari a reti inviolate, gli uomini di Zoff sbloccano il risultato nel primo tempo supplementare grazie al tedesco Riedle. A quattro minuti dalla fine arriva però, inaspettato, il pareggio di Hugo Sánchez. Il trofeo si decide ai calci di rigore: i giocatori biancocelesti pur meno esperti e meno abituati a gestire le emozioni, si dimostrano più precisi degli spagnoli.

La vittoria contro il Real Madrid: il capolavoro di Zoff – lalazio.com

I tiratori biancocelesti mantengono il sangue freddo e realizzano tutti e cinque i tiri dagli undici metri. Ad andare a segno sono infatti Sosa, Sclosa, Riedle, Sergio e Soldà, abili a trafiggere il portiere Jaro. Tra gli spagnoli a sbagliare (in modo del tutto inaspettato) è Butragueno. I biancocelesti si impongono e regalano a Zoff un trofeo prestigioso.

Ma il pre campionato regala ai tifosi laziali altre soddisfazioni, certificando il valore della rosa a disposizione di Zoff. Contro il Werder Brema, amichevole organizzata nell’ambito della cessione di Karl Heinz Riedle, la Lazio gioca una bellissima partita, chiudendo sul 2-2 grazie al gol del centravanti tedesco e di Armando Madonna. Ma il capolavoro arriva il 25 agosto. In uno stadio Olimpico quasi gremito, la Lazio di Zoff impone una lezione di calcio al Milan di Arrigo Sacchi.

Zoff e la lezione di calcio al Milan di Arrigo Sacchi

I biancocelesti giocano una partita meravigliosa, fatta di attenzione, velocità e cattiveria e con la doppietta di Sosa e i gol di Riedle e Saurini, sconfiggono i rossoneri con un sonoro 4-1. Il match, trasmesso in diretta televisiva da Italia Uno, viene visto da milioni di italiani, che davanti al televisore si stropicciano gli occhi di fronte alle giocate degli uomini di Zoff.

Zoff e la lezione di calcio al Milan di Arrigo Sacchi – lalazio.com20250808

Passa all’editor a blocchi

Tra questi c’è anche Paolo Di Canio, che dal divano della sua nuova casa torinese guarda con ammirazione i suoi ex compagni umiliare i fortissimi rossoneri. Ma la cosa che più colpisce l’ex biancoceleste è un coro, fortissimo, quasi rabbioso che si alza dalla curva nord e che riguarda proprio lui. I tifosi, che si sentono traditi dalla loro bandiera, gli dedicano insulti e cori di scherno. Paolo ci resta male, ha quasi voglia di spegnere la tv. Capisce che il pubblico ormai lo ha apostrofato come traditore e lui, impossibilitato a spiegare le sue ragioni (non esistono profili social ufficiali e difficilmente si programmano conferenze stampa se non in occasioni ufficiali) si chiude in se stesso. Ormai la Lazio è un capitolo chiuso. Almeno per ora.

 

L’esaltante precampionato biancoceleste si chiude con una vittoria a Cesena (0-1 gol di Saurini) e un pareggio a Cagliari. La Lazio è pronta a partire. Nonostante l’assenza di Troglio e la mancanza di un vero e proprio fantasista in mezzo al campo, la squadra ha regalato segnali importanti e ai nastri di partenza della nuova stagione si candida a ruolo di sorpresa. Ma purtroppo le aspettative non saranno confermate e la verità sarà un’altra.

Published by
Paolo Colantoni