Amuleto Pedro: ecco perchè Sarri sta pensando allo spagnolo per la gara contro il Verona

La Lazio domenica sera allo stadio Olimpico è chiamata al pronto riscatto contro il Verona dopo la deludente gara d’esordio a Como contro gli uomini di Fabregas

Saranno quasi 45mila i tifosi della Lazio che domenica sera cercheranno di dare il loro contributo nella prima gara allo stadio Olimpico della nuova stagione, a tre mesi di distanza dalla clamorosa sconfitta casalinga che chiuse amaramente il campionato scorso. Il Lecce infatti, vincendo l’ultima gara del campionato, tolse ai biancocelesti l’ultima possibilità di restare nelle competizioni europee che dopo otto anni consecutivi non vedranno la Lazio al via.

A 38 anni Pedro resta uno dei più forti attaccanti
Amuleto Pedro: ecco perchè Sarri sta pensando allo spagnolo per la gara contro il Verona . LaLazio.com – Lapresse.it

Come se non fosse già stato abbastanza, da quell’ultima maledetta gara di campionato della scorsa stagione tante cose sono ancora accadute in questa tribolatissima infinita estate biancoceleste. Cose che hanno avvelenato ancora di più l’ambiente e hanno esasperato la contestazione contro l’attuale gestione del presidente Lotito, perchè la società non ha potuto infatti fare mercato in entrata perchè bloccata dalla federazione per non aver rispettato i tre parametri fondamentali economico finanziari. Un’onta gravissima non soltanto dal punto di vista dell’immagine, ma ancora più grave da quello tecnico, con Maurizio Sarri, tornato dopo 14 mesi a Formello, che ritrova la stessa rosa di Marco Baroni della scorsa stagione.

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Serve una scossa immediata

La Lazio era attesa nella prima gara di campionato contro il Como a una prova di forza, tutta orgoglio e carattere, per venire a capo di una situazione che, senza nuovi acquisti, si deve risolvere trovando all’interno della stessa rosa dello scorso anno le risorse e le motivazioni giuste per uscire da uno dei momenti più negativi degli ultimi venti anni della nostra storia. L’ineccepibile sconfitta patita in Lombardia, dove i biancocelesti sono stati sempre in balia degli avversari surclassati sia tatticamente sia nell’intensità e nella voglia di venire a capo del risultato, ha fatto scattare già un pericoloso campanello d’allarme. Ecco perchè la gara di domenica sera contro il Verona rappresenta già un importante spartiacque stagionale prima della prima sosta per lasciare spazio alle varie Nazionali e con il derby con la nuova Roma di Gasperini già alle porte.

Pedro e Sarri nel primo anno del mister toscano alla Lazio
Serve una scossa immediata – LaLazio.com – LaPresse.it

Avrei voluto invece vedere una Lazio diversa, meno propensa all’errore tecnico e capace di dare più linearità. Abbiamo sbagliato clamorosamente nel gestire la pressione: per uscire dovevamo muovere la palla velocemente, trovare spazi, invece abbiamo continuato a ridarla agli avversari dopo un solo passaggio. Così diventa impossibile contro chiunque”, ha detto Sarri al termine della gara persa contro i lariani, evidente la sorpresa nelle parole del mister per aver visto una squadra così brutta. Ecco perchè il tecnico toscano sta pensando di cambiare qualcosa domenica sera, se non nel modulo tattico, che andrebbe a sconfessare due mesi di lavoro, almeno negli uomini che dovrebbero partire titolari: più qualità, più personalità, più voglia di andare oltre l’ostacolo, ecco cosa cerca Sarri.

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L’eterno Pedro per dare la scossa

Il primo dei nomi sulla lista del mister, per cercare di voltare subito pagina contro il Verona, è quello di Pedro. L’attaccante spagnolo è già tirato a lucido, ha fatto un ritiro precampionato perfetto, senza intoppi, andando già in rete in un paio delle amichevoli che la Lazio ha disputato quest’estate, mettendo in luce di non aver assolutamente smarrito quel feeling con il gol che lo scorso anno gli ha fatto battere tanti record. Un vero e proprio talismano che porterebbe oltre all’esperienza giusta anche quella qualità venuta clamorosamente meno nella prima gara.

Non soltanto esterno in un 433 di partenza, ma libero di svariare dove “sente” più la porta lo stesso attaccante spagnolo che, a 38 anni, non potrà più avere lo scatto e la giocate fulminanti di un tempo, ma sicuramente non ha perso la gioia di essere decisivo dall’alto di una classe e un talento infinito che gli hanno permesso di risultare uno dei jolly più brillanti dell’intero panorama calcistico europeo. “Ha molto carattere, è forte e ha vinto tanto”, ha raccontato qualche settimana fa l’ex Barcellona e Chelsea mostrando così una grande stima per il mister, aggiungendo poi “per noi lavorare con lui è importante. E’ imprescindibile per fare un passo in avanti e crescere dal punto di vista mentale, puntando sempre al massimo. Ho parlato con il mister del mio ruolo, sicuramente potrò giocare ancora dietro la punta come l’anno scorso”. Seconda punta, trequartista, libero di trovarsi lo spazio, Pedro avrà carta bianca da Sarri, serve la sua scossa per riaccendere la Lazio.

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