Lazio-Verona, teloni e prove segrete a Formello: ecco cosa nasconde Sarri

Nel quartier generale biancoceleste il tecnico laziale ha lavorato su alcune modifiche relative al modulo classico e si va verso una squadra trasformista

Aggressività, carattere e orgoglio. La Lazio vista a Como deve scendere in campo in un altro modo se vuole andare avanti in questo campionato senza rischiare di fare scivoloni che la potrebbero portare in zone assai pericolose. Un cambio di rotta da subito, senza se e senza ma. La Lazio di Sarri deve cambiare ma non solo il suo atteggiamento sul terreno di gioco ma modificare qualcosa nell’assetto, soprattutto quando Zaccagni e compagni si propongono in avanti. Ed è su questo che Maurizio Sarri sta lavorando da almeno un paio di giorni, e lo fa nascondendosi da tutto e da tutti. L’aveva fatto altre volte quando era alla Lazio, soprattutto al suo secondo anno, ma mai come in questa circostanza ha voluto supervisionare l’allestimento dei teloni attorno al campo, inviando perfino gente fuori al centro sportivo per vedere se da lontano e da diverse angolazioni si potesse scorgere qualcosa. Una cura meticolosa del dettaglio proprio perché non vuole che nessuno osservi e riporti nulla.

Maurizio Sarri mentre spiega ai giocatori a Formello cosa ha intenzione di fare
Lazio-Verona, test e prove segrete a Formello: ecco cosa nasconde Sarri (Foto SS Lazio) Lalazio.com

E’ stato anche chiesto a chi non fosse tenuto ad andare al campo di non avvicinarsi più di tanto, proprio perché voleva provare senza dare la possibilità che qualcuno o qualcosa da lontano potesse riprendere o diffondere qualcosa all’esterno. Legittimo, soprattutto se si vuole testare qualcosa che non è stato ancora mai provato come un nuovo modulo o moduli. Già perché il tecnico, nonostante l’attenzione di non far uscire nulla, qualcosa dai teloni e da Formello è trapelato, poco ma quel che è arrivato a Lalazio.com fa pensare che ci sia una preparazione e un’idea di fare qualcosa di diverso.

Sarri cambia l’assetto tattico: sorprese in vista

Sia ben chiaro, il modulo di partenza e sul rinvio del portiere sarà comunque il 4-3-3, e questo è da sottolineare, tanto che il tecnico l’ha ribadito diverse volte in queste prove che durante il rilancio o nella fase di preparazione dall’area laziale, la linea e le coperture di partenza devono essere relative a quelle provate e riprovate in ritiro sul 4-3-3, accorgimenti tecnico-tattici soprattutto per la difesa, in particolare per Provstgaard che, nonostante la precisione e la puntualità negli interventi, spesso si confonde sulla fase di ripartenza da dietro. Cose minime, ma che per Sarri contano tanto.

Maurizio Sarri mentre richiama l'attenzione dei suoi giocatori
Sarri cambia l’assetto tattico: sorprese in vista (Ansa Foto) Lalazio.com

Si ripartirà dal 4-3-3, questo non è mai stato messo in discussione per la gara col Verona, ma il tecnico ha previsto che non ci saranno schemi di ripartenza e di costruzione della manovra così rigido. C’è la possibilità che Pedro giochi dall’inizio come esterno di sinistra ma che poi invece possa avere più libertà di tanti altri. Insomma, dietro i teloni a Formello l’allenatore ha messo in prova due schemi e assetti simili tra loro nei movimenti ma che non sono il 4-3-3 classico. In realtà, si è lavorato su una sorta di 4-3-1-2 anche se spesso diventava 4-3-2-1 anche se appariva come un 4-4-2, ma in realtà non lo era, con Zaccagni che si accentrava di più per stare vicino a Castellanos, con Noslin a volte che si alternava anche con Pedro e Cancellieri in un secondo momento visto che spesso era con Dia, ma soprattutto lo spagnolo. Nascosti dai teloni questi test segreti vanno avanti ormai da due giorni a Formello, ma qualcosa, come sempre, è trapelato.

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