La Lazio domenica sera contro il Verona è chiamata al pronto riscatto nell’esordio casalingo contro il Verona dopo aver perso malamente la prima gara stagionale a Como contro gli uomini di Fabregas
Che non sarebbe stata una stagione facile il tifoso biancoceleste lo aveva ampiamente intuito dopo il clamoroso blocco del mercato imposto alla società dalla Federazione per non aver rispettato i parametri economico finanziari, ma che fosse davvero così dura forse non lo credeva possibile. Invece anche il ritorno di Maurizio Sarri a Formello si sta rivelando più complicato del previsto e per questo il tecnico toscano potrebbe rimescolare le carte nella seconda partita stagionale.

Mai era accaduto che la Lazio fosse stata bloccata nella sessione di mercato più importante dell’anno, quella estiva, dove si cerca di rinforzare la squadra da consegnare soprattutto al nuovo allenatore, cercando di correggere i vari difetti emersi nel corso della stagione appena terminata. Il mancato obiettivo di rispettare i tre paletti economico finanziari ha di fatto obbligato l’organismo di controllo della federazione a punire la società che non può acquistare nuovi giocatori fino al 1 gennaio del 2026, quando si aprirà la successiva finestra di mercato, sempre che nel frattempo sia rientrata nei famosi paletti.
Una grande delusione
Il Sarri bis a Formello non si è certo aperto nel migliore dei modi, vista l’impossibilità di far arrivare a Roma quel paio di calciatori che meglio si adattavano al 433 che il tecnico toscano solitamente ama far schierare alle sue squadre. Invece la rosa è rimasta per forze di cose la stessa a disposizione di Marco Baroni lo scorso anno, quella che è riuscita, dopo otto partecipazioni consecutive, nell’intento di fallire la qualificazione alle coppe europee. L’ex mister di Juventus e Chelsea ha cercato fin dal primo giorno di ritiro a coinvolgere al massimo tutto il gruppo di giocatori, cercando poi di schierare la migliore formazione possibile nell’esordio di Como, giocatori indisponibili a parte.

La pesante sconfitta, più nell’interpretazione della gara che nel risultato finale, ha però spiazzato Il Comandante, tradito proprio dall’atteggiamento avuto fin dal primo minuto in campo dai suoi ragazzi. “Abbiamo parlato nell’intervallo di attaccare la profondità, perché già nel primo tempo avevamo visto che potevamo metterli in difficoltà sopra la linea. Però la differenza tecnica è stata troppo evidente: loro hanno fatto una partita di ottimo livello tecnico, mentre noi abbiamo giocato una gara pessima sotto questo aspetto e soprattutto nelle scelte. Le nostre decisioni in campo sono state disastrose e hanno pesato tantissimo”, ha detto il tecnico a fine partita senza nascondere la delusione per la brutta prestazione.
Sarri studia una nuova Lazio
Con il Verona la Lazio è chiamata alla vittoria, impensabile pensare a un risultato diverso visto il momento ambientale che si sta vivendo, ecco perchè Sarri sta cercando di portare alcuni correttivi, se non nel modulo, che andrebbe a cancellare due mesi di lavoro fatti durante il ritiro, almeno in alcuni interpreti. Una possibilità che non riguarda però l’attacco, che ha indubbiamente mostrato delle difficoltà a creare anche solo i presupposti di pericolo, ma anche in alcuni interpreti difensivi. A Como ad esempio sono partiti titolari Lazzari e Nuno Tavares sulle corsie esterne e proprio dalle due fasce sono arrivati i pericoli maggiori, ecco perchè Sarri sta pensando di far partire dal primo minuto Marusic e Luca Pellegrini che potrebbero dare una copertura maggiore senza rinunciare però ad accompagnare la fase offensiva.

Marusic soprattutto, senza l’infortunio di Patric e la quasi certa esclusione dalla lista campionato di Gigot, che ha costretto Sarri a considerarlo la prima alternativa ai centrali di difesa, vista anche la contemporanea assenza nelle prime due giornate per squalifica di Romagnoli, sarebbe dovuto essere subito in campo già a Como e ora verrà schierato contro il Verona. Nuno Tavares potrebbe pagare ancora una fase di apprendimento della linea difensiva a cui Sarri fa fare dei movimenti precisi e codificati che ancora il laterale portoghese non ha assimilato al meglio. Ecco perchè domenica sera potrebbero esserci novità proprio nelle corsie esterne, perchè mai come stavolta i biancocelesti non possono permettersi altri passi falsi.