Roma senza pace, Dybala si opera di nuovo: i tempi di recupero

Nella settimana in cui stringe tra le braccia il suo primo figlio, Paulo Dybala fa i conti con un dolore antico. La festa si mescola all’attesa, la culla al lettino di clinica: la Roma trattiene il respiro, lui sceglie ancora una volta la strada più difficile.

Succede tutto in fretta. Dieci minuti d’allenamento bastano perché quel fastidio al ginocchio sinistro, rimasto sospeso dalla sfida di fine gennaio col Milan, torni a far male sul serio. Il campo si allontana, rientrano i cerotti: agopuntura, terapie mirate, una convocazione simbolica che profuma di speranza. Ma il dolore, testardo, non molla. La Joya capisce che serve un passo in più.

Paulo Dybala
Roma senza pace, Dybala si opera di nuovo: i tempi di recupero (AnsaFoto) – lalazio.com

Nelle scorse ore, a Villa Stuart, Dybala è finito in sala operatoria per un’artroscopia al ginocchio sinistro. Via libera all’intervento esplorativo, poi la diagnosi è netta: rimozione del menisco esterno parzialmente lesionato. È una procedura standard nel calcio di alto livello, minimamente invasiva, che punta a eliminare il tessuto danneggiato e a ridurre l’infiammazione.

Non è la prima volta che un top player sceglie questa strada: in casi simili, i protocolli prevedono mobilizzazione precoce, carico graduale entro la seconda settimana, corsa leggera tra la terza e la quarta, lavori tecnici specifici a seguire.

Qui sta il punto centrale: i tempi. Per una meniscectomia laterale parziale, i dati clinici usati nello sport professionistico parlano di 4-6 settimane prima di un rientro pieno agli allenamenti, se l’articolazione non si gonfia e la forza torna in fretta. Tradotto: circa 45 giorni di stop, con una finestra plausibile verso fine aprile. Prima la riabilitazione, poi la rifinitura atletica per evitare ricadute. Sull’agenda della Roma, questa è la riga in rosso.

Tempi di recupero e cosa cambia per la Roma

La gestione sarà maniacale. Ghiaccio e controllo dell’edema nei primi giorni. Range di movimento completo il prima possibile. Palestra per quadricipite e glutei per scaricare il ginocchio. Lavori di equilibrio per proteggere l’articolazione. In campo solo quando i test isocinetici diranno “ok”. A livello di calendario, significa perdere Dybala per un mese e mezzo circa: niente affanni, meglio un giorno in più che uno in meno. Il rischio, quando si tocca il menisco laterale, è sovraccaricare la cartilagine se si accelera troppo.

E adesso? La Roma dovrà cambiare ritmo, non pelle. Senza Dybala, cresce il peso dei corridoi interni e dei cross arretrati, perché mancano la sua ricezione tra le linee e il tiro a giro che apre le partite storte. Serviranno gol “sporchi”, seconde palle, più campo per chi attacca la profondità. Sul piano emotivo, il gruppo ha una carta potente: trasformare la sua assenza in una promessa collettiva. Le squadre si tengono insieme così, quando la testa dice “non ce la faccio” e le gambe smentiscono.

Nota doverosa: si parla di “contratto in scadenza” e del fascino del Boca Juniors. Al momento, non ci sono comunicazioni ufficiali che chiariscano durata e clausole. Il mercato farà il mercato, ma qui c’è un atleta che prova a tornare intero per la volata finale.

C’è un’immagine che resta: un padre che esce dalla clinica e pensa a due ritorni, quello a casa e quello in campo. Forse è questo il vero carburante. Si può guarire più in fretta quando fuori, ad aspettarti, non c’è solo una curva, ma anche una culla?

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