L’Italia si avvicina alla finale dei playoff per il Mondiale 2026. I ragazzi di Gattuso superano l’Irlanda del Nord e si preparano per la Bosnia a Zenica
La New Balance Arena è piena. Uno stadio intero fa da marea. Lì dentro l’Italia si prende il diritto di pensare in grande. Obiettivo semplice da dire, difficile da fare: andare alla finale dei playoff per il Mondiale 2026.

Non corre tutto liscio all’inizio. L’Irlanda del Nord si chiude bassa. Al 7’ Dimarco impegna Pierce Charles, la palla schizza su Retegui, Hume salva. Gli Azzurri insistono, ma i varchi non si aprono. Il primo tempo resta asciutto, più duelli che lampi. In tribuna c’è Sofia Goggia, accanto a Conti, Zambrotta, Nesta. È una notte da Nazionale, anche sugli spalti.
Gennaro Gattuso non tocca l’undici. Sceglie continuità. Locatelli cuce, Barella corre, Politano allarga. Subito dopo l’intervallo Retegui ha l’occasione. Solo davanti al portiere, tira, ma Charles c’è. Poco dopo ancora Charles devia un diagonale di Kean. Il muro tiene, ma la pressione sale.
Il punto di svolta arriva al 56’. Cross di Politano, Price allontana corto. Sandro Tonali non ci pensa. Controlla al limite. Calcia forte. La palla parte tesa e si infila: 1-0. Lo stadio esplode. Gattuso esulta, agita le braccia, chiama tutti dentro la partita.
L’Italia a quel punto spinge. Entrano Gatti e Pio Esposito. Kean continua a provarci. Dall’altra parte Donnarumma rischia con un rinvio corto su Donley. Mancini pulisce l’area con mestiere. Al 72’ Pio Esposito stacca bene, Hume salva sulla linea. Kean ci prova in rovesciata, non trova la porta. Ma non molla.
All’80’ l’azione giusta. Tonali verticalizza. Moise Kean stoppa, salta l’uomo, calcia secco: 2-0. Partita in ghiaccio. Dentro Palestra per il debutto in Nazionale, dentro Pisilli e poi Raspadori. Bastoni prende un giallo senza strascichi. L’arbitro olandese Makkelie controlla, il cronometro corre. Triplice fischio. Missione compiuta.
Verso Zenica: cosa serve contro la Bosnia
Ora viene la parte che pesa davvero. Martedì 31 marzo, ore 20:45, a Zenica. C’è la Bosnia ed Erzegovina, che ha superato il Galles ai rigori a Cardiff. Clima caldo, gara spigolosa. Serviranno testa, ritmo e pulizia palla. Servirà la stessa organizzazione mostrata a Bergamo e qualche dettaglio in più in area.
Le palle inattive possono essere pericolose. Le letture preventive pure. Niente numeri truccati: sappiamo che i playoff sono spesso decisi da episodi, seconde palle, nervi saldi.
Martedì non basterà giocare bene. Bisognerà riconoscersi, tutti, nella stessa idea semplice: o si passa insieme, o non si passa affatto.





