Sarri-Fiorentina, storia mai finita: a giugno può riaprirsi tutto

Un’estate sfiorata, una scelta rimandata. Ora Firenze torna a guardarlo, e stavolta potrebbe non aspettare troppo.

Non è mai stata una semplice suggestione. Tra Maurizio Sarri e la Fiorentina esiste da tempo qualcosa che somiglia a un appuntamento mancato. Non uno di quelli dimenticati, ma di quelli che restano lì, sospesi, pronti a tornare fuori quando meno te lo aspetti.

Maurizio Sarri
Sarri-Fiorentina, storia mai finita: a giugno può riaprirsi tutto (AnsaFoto) – lalazio.com

Firenze ci aveva provato davvero la scorsa estate, arrivando a tappezzare la città con le sue immagini, come a volerlo chiamare a gran voce. Ma il tempismo, nel calcio, spesso vale più delle idee.

La chiamata di Pradé arrivò tardi. Troppo tardi. Sarri aveva già detto sì alla Lazio, scegliendo il ritorno in biancoceleste per rilanciarsi dopo un periodo complicato. E così quella che poteva diventare una nuova storia è rimasta un’ipotesi. Rimandata, non cancellata.

Oggi lo scenario è cambiato, ma non del tutto. La stagione vissuta dall’allenatore toscano è stata tutt’altro che lineare. Risultati altalenanti, tensioni e una gestione che ha lasciato più di un dubbio sul futuro. La permanenza alla Lazio non è scontata e tutto verrà deciso soltanto a fine stagione, dopo un confronto diretto con la società. È lì che si capirà se il rapporto può continuare o se si è arrivati a un punto di rottura.

Ed è proprio in questo spazio di incertezza che la Fiorentina torna a guardare. Non come un piano improvvisato, ma come una pista già battuta. Secondo quanto riportato da La Nazione, il club viola continua a monitorare la situazione. Il nome di Sarri non è mai uscito davvero dai radar.

Dietro le quinte si muove soprattutto Paratici. Il direttore sportivo conosce bene Sarri dai tempi della Juventus, quando insieme vinsero uno scudetto. Un rapporto professionale già testato, che oggi può diventare un fattore decisivo. Se davvero la Fiorentina dovesse cambiare guida tecnica, con Vanoli in bilico, il profilo del Comandante tornerebbe immediatamente in cima alla lista.

La sensazione è che tutto ruoti attorno ai tempi. Proprio come un anno fa. Solo che stavolta Firenze non vuole arrivare seconda. Prima però serve un passaggio fondamentale: la salvezza. Perché senza quella, ogni discorso resta sospeso.

Il resto verrà dopo. Ma certe storie, quando non si chiudono, trovano sempre un modo per ripresentarsi.