La trasformazione di Reda Belahyane da riserva a regista fondamentale per la Lazio è uno degli argomenti più chiacchierati di questo avvio di stagione. Con Gennaro Gattuso come nuovo allenatore, il centrocampista marocchino ha trovato un ruolo di primo piano nel gioco biancoceleste.
Arrivato a Roma nel gennaio 2025, Belahyane ha dimostrato di avere le qualità per diventare il punto di riferimento del centrocampo. La sua crescita è stata evidente, culminando nella recente vittoria per 3-0 contro la Juventus, in cui ha brillato grazie alle sue abilità di recupero palla e di impostazione del gioco.
Nei recenti match, Belahyane ha accumulato un totale di 612 minuti di gioco, superando le aspettative rispetto alla scorsa stagione. Con 35 palloni recuperati nelle prime sette partite, si è inserito tra i migliori della Serie A.
Gattuso ha deciso di schierare Belahyane davanti alla difesa, un ruolo che gli permette di esprimere al meglio le sue qualità, contribuendo così a migliorare il gioco della Lazio. Il centrocampista ha dimostrato di sapersi inserire tra i difensori, facilitando la costruzione del gioco e supportando la retroguardia.
Con il rientro di giocatori come Danilo Cataldi e Nicolò Rovella, la competizione per il ruolo di regista si farà più agguerrita. Tuttavia, le prestazioni di Belahyane rendono difficile immaginare un suo ritorno in panchina.
La storia di Belahyane è un chiaro esempio del buon lavoro svolto dalla società. Il suo cartellino è stato acquisito per poco più di due milioni di euro, e ora il suo rendimento supera di gran lunga l’investimento iniziale. La sua evoluzione riflette il lavoro di Gattuso e la nuova identità della Lazio, attualmente prima in classifica.