La Lazio di Gennaro Gattuso ha trovato nella fascia sinistra una delle chiavi del suo sorprendente primato in campionato. Nuno Tavares, Mattia Zaccagni e Kenneth Taylor formano un’ottima catena offensiva, capace di creare occasioni in continuazione, supportati da Noslin, che offre movimenti e sponde utili.
Da questo settore sono scaturiti otto assist nelle prime sette partite, a testimonianza di un meccanismo diventato fondamentale nel gioco biancoceleste. Tavares si fa spazio e arriva sul fondo, Zaccagni alterna tagli interni con ricezioni tra le linee, mentre Taylor si inserisce dietro i centrocampisti avversari. Noslin, dal canto suo, unisce il reparto offensivo, attirando i difensori e creando spazi.
La Lazio ha messo a segno quattordici reti in sette incontri, costruendo gran parte delle sue opportunità attraverso combinazioni rapide e movimenti fluidi. La vittoria per 3-0 contro la Juventus ha confermato l’efficacia di questo approccio, con il gol di Provstgaard arrivato grazie a un cross di Zaccagni, seguito dal raddoppio di Isaksen, frutto di un cambio di gioco di Tavares.
Gattuso ha elogiato la qualità dei suoi giocatori, senza dimenticare Floriani Mussolini sulla corsia destra. Il sistema di gioco varia durante la partita: Belahyane può arretrare tra i centrali, i terzini salire e le mezzali supportare gli attaccanti, passando così da un assetto a quattro a uno a tre, a seconda delle necessità.
Nei prossimi match contro Parma, Sassuolo e Cagliari, la Lazio dovrà confermare queste dinamiche. La forza della squadra non risiede solo nei singoli, ma nella capacità di generare soluzioni diverse sfruttando automatismi ben riconoscibili. Questa imprevedibilità è uno dei risultati più rilevanti del lavoro di Gattuso.