I conti del club sono chiari: nelle ultime due stagioni, chiuse al settimo posto, il club ha speso più che nelle altre sessioni in passato
“Questo è stato il mercato migliore della Lazio negli ultimi anni”. La battuta, lanciata da qualche tifoso biancoceleste nelle radio e nelle discussioni in rete, ha strappato un piccolo sorriso, e permesso a molti sostenitori, di accantonare per un attimo le delusioni cocenti vissute in questa assurda e pazzesca estate. Una battuta che nasconde però una constatazione: nelle ultime sessioni di mercato (prima dell’ultima), la società ha sperperato delle somme notevoli, frutto di operazioni di mercato che si sono rivelate poco fruttuose.

Una valutazione che apre una riflessione precisa sull’operato del direttore sportivo biancoceleste: Fabiani, promosso diesse nell’estate del 2023, ha ereditato una Lazio che aveva appena chiuso il campionato alle spalle del Napoli campione d’Italia: da quando è salito al comando del club, operando in prima persona nel mercato, ha ottenuto due settimi posti. E per raggiungere questi risultati, ha speso oltre centoventi milioni di euro. Conti che, evidentemente, non tornano. Operazioni che non hanno portato ad un miglioramento dei risultati e della rosa. E che pesano sul bilancio.
Il club biancoceleste è rimasto bloccato nel mercato in entrata. Nessun acquisto; nessuna operazione che permettesse al tecnico di poter lavorare su rinforzi. Mentre i tifosi degli altri club assistevano alle operazioni di mercato, la Lazio (già normalmente esclusa dalle principali trasmissioni televisive), veniva completamente dimenticata dai media. Il peso sul bilancio (il club è stato bloccato per aver presentato a marzo scorso una semestrale con conti non in regola) delle operazioni passate, è stato notevole. Ecco nel dettaglio, quanti soldi ha speso la Lazio nelle ultime tre sessioni di mercato: quella estiva del 2023, quella di gennaio e giugno 2024, e quella realizzata a gennaio del 2025.
Estate 2023: quasi sessanta milioni spesi
L’estate del 2023 Fabiani, scelto per sostituire Igli Tare, in scadenza di contratto, realizza la sua prima campagna acquisti come direttore sportivo della Lazio. Il club (forte della cessione di Milinkovic e dei soldi garantiti dalla presenza in Champions League), spende quasi sessanta milioni. Ma è la famosa estate delle forti divisioni con Maurizio Sarri, che chiedeva rinforzi di qualità (Milik, Zelinsky, Berardi e Ricci) e che non è stato accontentato. Il club preferisce puntare su altri profili.

Castellanos: 15 milioni di euro
Isaksen: 13,2 milioni di euro
Guendouzi: 11,1 milioni di euro
Rovella e Pellegrini: 19 milioni di euro (operazione congiunta con la Juve)
Mandas: 0,9 milioni di euro
Diego Gonzalez: 1,5 milioni di euro
Kamada: preso a parametro zero
Estate 2024: la rivoluzione
L’estate del 2024 è quella della rivoluzione. La Lazio saluta Ciro Immobile, passato al Besiktas in Turchia, Felipe Anderson (che torna in Brasile), Luis Alberto (ceduto in Qatar) e Kamada, che non rinnova il suo contratto e si accasa in Inghilterra. Il club, dopo aver salutato Tudor, che aveva chiuso la stagione al posto del dimissionario Sarri, punta su Baroni. Dal mercato arrivano numerose scommesse: l’operazione più discutibile è la scelta di puntare su Dele Bashiru e Castrovilli, per provare a sostituire il partente Luis Alberto.

Noslin: 15,9 milioni di euro
Tchaouna: 8,4 milioni di euro
Dele Bashiru: 5,4 milioni di euro
Dia: 10,2 milioni di euro
Gigot: 4 milioni di euro
Castrovilli: 0,2 milioni
Nuno Tavares: 5 milioni
Gennaio 2025: tre acquisti, ma Baroni…
Una delle sessioni più discusse in assoluto, condizionata dalle richieste di Baroni (che aveva provato a chiedere Folorunsho, Fazzini e Casadei) e dall’incapacità di chiudere le trattative con Empoli (arenatasi sulle richieste di Corsi e sulle modalità di pagamento), Chelsea (la Lazio si è fatta battere nella corsa a Casadei dal Torino). Alla fine la società ha portato a Roma tre profili: Arion Ibrahimovic (che in quattro mesi ha collezionato due spezzoni di presenza per meno di venti minuti), Provstgaard (anticipando il suo arrivo…una fortuna, visto il blocco successivo del mercato) e Belahyane, che Baroni aveva già bocciato ai tempi del Verona e mai preso in considerazione.

Belahyane: 9,5 milioni di euro
Provstgaard 4 milioni
Ibrahimovic: prestito
Il totale delle operazioni effettuate nelle ultime tre sessioni di mercato è di 123,3 milioni di euro. Una cifra davvero alta, in relazione al classico modus operandi della società biancoceleste. Considerando una decina di milioni di euro spesi a gennaio scorso, la media per le due sessioni estive (2023 e 2024) è di oltre 56 milioni di euro. Una cifra che in passato il club non aveva mai speso.