Uno die pochi che ha lasciato un segno positivo nella disfatta di Como, tanto che Sarri lo premia e lo conferma in difesa
E’ la più bella scoperta di quest’inizio di stagione. Inizialmente la palma del migliore se la contendevano Cancellieri e Provstgaard, ma dopo Como, vista la gara insulsa del primo, il giovane centrale si è staccato da tutti. Ed è stata una piacevole e gradita sorpresa vederlo muoversi in mezzo alla difesa e dare la netta sensazione che fosse lui il veterano del reparto e non Gila. Forse nemmeno lo stesso Oliver, si aspettava di poter fare così bene alla prima da titolare, tanto che pure Sarri è rimasto piacevolmente impressionato da così tanta semplicità e allo stesso tempo precisione e bravura. Non che abbia fatto qualcosa d’incredibile ma in una partita del genere, con tutte quelle difficoltà, non strafare o cercare di fare qualcosa sopra le righe per mettersi in luce, è già tanto.

Al tecnico, che durante e dopo la gara era nervosissimo per quello che aveva visto in campo, pensando al giovane Provstgaard quasi si consolava nel constatare che il danese se l’era cavata piuttosto bene e quando ci riesci mentre tutti attorno a te falliscono, vuol dire che ha le carte per fare bene e continuare a stupire. A Sarriè piaciuta tanto la maniera di controllare la sua zona e i pericoli che arrivavano e non ne ha corsi così tanti e tutti quelli che a cui ha dovuto controbattere se l’è cavata abbastanza bene.
Provstgaard col Verona la prima in casa
Ha colpito la sua pulizia negli interventi e allo stesso tempo anche il suo carattere, mai si è tirato indietro da un contrasto. Ha incantato perché il danese ha fatto il suo e non ha demeritato affatto per essere la sua prima gara dall’inizio. In tanti potevano smarrirsi in una situazione così delicata e in una partita così difficile e dal ritmo arrembante, invece si è messo lì a distribuire i palloni quando era necessario e a fermare le azioni offensive quando ce ne era bisogno. E nella sua zona c’era anche Tavares che a difendere non è proprio il massimo.

E ora la conferma all’Olimpico col Verona, un battesimo importante dopo il debutto in serie A con la Lazio. Provstgaard è in rampa di lancio e lo farà davanti ai tifosi e c’è da scommettersi che potrebbe diventare un vero pupillo della gente. Il 22enne approfitterà dell’ultimo turno di squalifica di Romagnoli e tra qualche tempo potrebbe davvero rappresentare il futuro ed essendo il primo mattoncino di un progetto sui giovani che con lui potrebbe davvero vedere la luce visto che fino ad ora sono state solo parole nel vuoto.