Gigot si trova di fronte ad un bivio. Il difensore ha rifiutato almeno quattro offerte e rischia seriamente di rimanere con il cerino in mano. Lotito e i manager hanno solo una carta da giocare
Il futuro di Samuel Gigot è ancora incerto. Il difensore francese, acquistato lo scorso anno dal Marsiglia e protagonista di una buona stagione sotto la guida di Marco Baroni, non ha neanche iniziato la sua avventura con Maurizio Sarri. Dopo pochi giorni di allenamento, trenta minuti nella prima amichevole con la Primavera (venne sosttuito nella ripresa dal giovane Ruggeri, dopo essere rimasto in panchina nella prima frazione di gioco), il centrale, ex capitano del Marsiglia, si è eclissato.

Fermato da una fastidiosa sciatalgia, non si è più visto nel centro sportivo biancoceleste. Ma la sensazione è che la sua assenza non sia dovuta solo a motivi fisici. Il difensore non è mai stato preso seriamente in considerazione dal tecnico, che lo ha immediatamente fatto retrocedere nelle gerarchie a quintcentrale (dietro Mario Gila, Romagnoli, il giovane Provstgaard e Patric). Gigot ha saltato la trasferta di Frosinone con l’Avellino, la tournèe in Turchia e le amichevoli con Fenerbahce e Galatasaray, la trasferta sul campo del Burnley e la sfida con l’Atromitros.
Gigot, tre offerte rifiutate
Naturalmente, non è stato preso in considerazione neanche per il match d’esordio sul campo del Como. Gigot ha rotto con la Lazio e aspetta di trovare una sistemazione in questi ultimi giorni di mercato. Il centrale francese ha rifiutato tutte le offerte che gli sono arrivate: in Italia almeno tre club hanno chiesto informazioni su di lui. Si tratta del Parma, del Cagliari e della Cremonese. Gigot ha declinato le proposte. Il suo obiettivo è di lasciare il campionato italiano e trovare una sistemazione altrove. Ma a pochi giorni dalla fine del mercato, il rischio di rimanere con il cerino in mano è molto alto.

Le ultime notizie sono poco incoraggianti: due delle formazioni estere che si erano interessate a lui, si sono tirate indietro: il Siviglia (allenato dall’ex laziale Almeyda) ha deciso di dirottare il proprio interesse altrove, dopo aver constatato il poco interesse del francese. Situazione simile al Paok Salonicco. Anche il club greco ha deciso di seguire altri profili: tra questi l’ex genoano Vogliacco. Come detto, la Lazio e il giocatore, rischiano di restare con il cerino in mano. L’unica, reale possibilità, resta l’Arabia Saudita. Un’ipotesi che lo staff del calciatore aveva già preso in considerazione e che proverà a rilanciare nei prossimi giorni.
Gigot è di fronte ad un bivio: Sarri lo escluderà dalla lista dei calciatori che verrà presentata in Lega (insieme a Basic, a meno di clamorose novità): la sua esperienza alla Lazio si è ufficialmente chiusa dopo un solo anno. Se i suoi manager non troveranno un club arabo disposto a presentare alla Lazio un’offerta di almeno quattro milioni (la cifra che il club biancoceleste ha pagato per il riscatto del suo cartellino al Marsiglia), rischierà di restare fermo almeno fino a gennaio. Una soluzione che nessuno (club e giocatore) vogliono prendere in considerazione. Stanno per arrivare giorni ecisivi per il suo futuro.